Noi italiani siamo così: se in vacanza piove la vacanza è rovinata.
È un ostacolo che ci impedisce di goderci fino in fondo il relax che ci meritiamo e finiamo per concentrare tutta la nostra frustrazione nel lamento.
Nell’ultimo mese mi è capitato di vivere Lisbona quando piove e, devo essere sincera, non ne ho risentito affatto.
E non è che io mi senta meno italiana in questo, anzi. Sono una discreta meteoropatica anche quando sono a casa; tuttavia, viaggiare mi ha ammorbidita parecchio sotto questo aspetto nel tempo. Ed è stato soprattutto in Irlanda del Nord che il mio concetto di “sfortuna” legato al meteo si è completamente ridimensionato.
Era luglio. Un banco di nubi grigie e impenetrabili copriva il cielo, il vento era discretamente fastidioso. Eppure, la spiaggia era piena zeppa di persone. Bambini che facevano castelli di sabbia, gente che partiva per una gita in kayak, chi leggeva. Era un giorno d’estate e tutti se lo stavano godendo alla grande. Per gli irlandesi quello era un dono.
Da allora, per me la pioggia ha sempre avuto un sapore molto diverso, soprattutto nelle grandi città.
Sì, perché dopo questa lunga introduzione, e apparentemente fuori tema, arrivo al vero nocciolo del mio post: vivere la città anche quando piove. E, ve lo assicuro, passerete dei giorni meravigliosi!
CIAO, SONO SERENA
Travel designer esperienziale e travel coach.
Se questo approccio al viaggio ti parla, ti aspetto anche su Instagram.
Vivere Lisbona sotto la pioggia: un cambio di prospettiva
Intendiamoci, siamo d’accordo: con il sole tutto ha un altro sapore. Mi sono trasferita in Costa de la Luz per un motivo specifico. Ma è stata proprio la mia permanenza nel sud della penisola iberica in questi ultimi mesi a darmi grandi spunti a riguardo.
Lisbona è piena di luoghi ed esperienze bellissime anche quando piove. Parlo di cose che vanno oltre i monumenti e le attività più conosciute. Addirittura oltre i pastel de nata.
Vabbè, non esageriamo: come i pastel de nata non c’è nulla.
Molte di queste esperienze si possono suddividere per argomento, se non per quartieri. Ma non voglio essere troppo rigida: mai come in questa settimana ho lasciato che la curiosità e il meteo mi accompagnassero.
Street art tra Graça e Marvila: colori oltre il cielo grigio
Inizio da un mio grande e sconfinato amore: l’arte urbana. Per me rappresenta l’essenza e il racconto, su parete, di quello che accade a una città nel corso del tempo.
E qui potreste muovermi una contestazione: non stavamo parlando di cosa fare a Lisbona quando piove? Datemi fiducia.
L’arte urbana e la sua valorizzazione si declinano in molte forme, molte delle quali esistono a Lisbona. Per ammirare i muri basta munirsi di una cerata o di un ombrello e perdersi per le strade alla ricerca di colore. Tuttavia, sono molte anche le proposte al coperto.
Ho amato in particolare due quartieri: Graça e Marvila.
Graça si trova appena fuori dal centro. Oltre a dover fisicamente salire per raggiungerlo, vi renderete subito conto che l’energia è diversa. Liberi dalla folla dei turisti, Lisbona si mostra nella sua piena espressione, attraverso un numero spropositato di azulejos meravigliosi e grazie ai suoi muri.
Per rendere questa esplorazione più approfondita mi sono affidata alle parole di chi la street art la fa davvero e conosce bene la scena artistica della sua città, Igor. I suoi tour sono un tuffo nella storia di Lisbona sotto moltissimi punti di vista.
Marvila, invece, l’ho esplorata da sola. Per arrivarci bisogna affidarsi ai mezzi pubblici perché si trova nella zona più a nord della città, ma l’autobus è non solo velocissimo ma anche comodo. E sì, a bordo c’è anche il wi-fi. Il quartiere ha un passato da zona industriale, abitata e frequentata quasi esclusivamente dai lavoratori portuali. Per lunghi anni ha goduto di una pessima reputazione. Per intenderci, una ragazza che è stata in Erasmus a Lisbona 15 anni fa mi raccontava che a quel tempo era una di quelle zone in cui non ti saresti mai voluto trovare nemmeno per sbaglio.
Oggi è uno dei nuovi punti di riferimento della città per arte e cultura, grazie a un grande progetto di riqualificazione urbana.
Passeggiando per le sue strade potrete trovare murales meravigliosi, opere di artisti internazionali, ma non solo. Vi consiglio di scoprire le sue gallerie d’arte, come Underdogs Gallery ed Eterno, e i suoi nuovi spazi di aggregazione dove strutture prettamente industriali hanno preso nuova vita ed energia. Un esempio su tutti, 8 Marvila.
Per quanto riguarda l’arte urbana, non posso non citare anche LX Factory.
Nata come fabbrica tessile e dalla location vagamente newyorkese, sotto il ponte 25 de Abril, vive già da diversi anni una nuova stagione creativa. È sicuramente una visita molto interessante per respirare creatività, moda e cibo.
La sua libreria Ler Devagar non gode di tanta fama per nulla. Merita la visita.
Lisbona è anche questo: una città da assaporare nelle sue pause.
Se vuoi viverla in questo modo, scrivimi e immaginiamola insieme.
La storia di Lisbona attraverso i suoi palazzi
Dopo la contemporaneità, mi piace saltare all’estremo opposto: la storia della città.
Ci sono due luoghi che mi hanno conquistata per la loro magnificenza e da cui ho imparato qualcosa in più della storia portoghese, che devo ammettere di conoscere ancora poco.
Il Palácio dos Marqueses de Fronteira, ancora oggi abitato dalla famiglia in un’ala del palazzo, ma visitabile con tour guidato. Non so dire davvero se sia più bello l’interno o l’esterno. Attraverso il racconto potrete immergervi nella storia della famiglia Fronteira e, attraverso essa, ripercorrere diverse tappe degli ultimi secoli. Divertitevi a decidere quale delle numerose stanze sia la vostra preferita. Vi sfido a non voler trascorrere più tempo in questa residenza estiva anche se fuori splende il sole.
Il Palácio Nacional da Ajuda, il palazzo reale, non ha davvero nulla da invidiare ad altre corti europee.
La dimensione più contenuta lo rende molto più umano e dà un senso di maggiore vivibilità pur sapendo bene che rimane un palazzo dove si è vissuta la storia del Portogallo. Ho amato molto le stanze nominate con i colori e la zona delle cucine, mi ha ricordato moltissimo tante serie tv storiche che ho amato negli ultimi anni. E, aggiungo, una nota di apprezzamento per la sala biliardo.
Estufa Fria: una serra tropicale nel centro di Lisbona
Accanto ai palazzi c’è un altro tipo di esperienza che ho amato molto: quella dei giardini.
All’interno del Parque Eduardo VII si trova l’Estufa Fria, una grande serra che ti catapulta in una dimensione tropicale proprio nel centro della città.
Grazie alla struttura in legno che la caratterizza, permette di ricreare un clima perfetto per la conservazione delle numerose piante tropicali presenti. Io ci ho passato un’ora di pura contemplazione e rilassamento. Quando le temperature iniziano a salire, diventa anche un luogo di refrigerio proprio a pochi minuti da Rossio.
Casa Fernando Pessoa: entrare nella storia della letteratura portoghese
Vorrei chiudere questa carrellata con una delle istituzioni di Lisbona: Fernando Pessoa.
La sua presenza è visibile in numerosi punti della città, nei suoi luoghi e nelle sue parole riprese su qualunque superficie e souvenir.
Ho trovato però il luogo dove poter andare oltre quella superficialità e poter entrare in contatto con la sua storia personale, piena di aspetti che mi hanno sorpresa tanto quanto affascinata: la Casa Fernando Pessoa, nel quartiere di Estrela.
È la casa dove ha trascorso gli ultimi 15 anni della sua vita ed è oggi museo e biblioteca. Visitabile anche con tour guidato, che a mio avviso arricchisce l’esperienza di aneddoti e riferimenti molto interessanti. C’è anche in italiano a opera di uno studioso di Pessoa, un’ora di storia incredibile.
Estrela è un quartiere residenziale appena fuori dal centro, ma sono certa vi farà innamorare per l’atmosfera accogliente e piena di bellezza quotidiana che si respira.
dove mangiare dolci portoghesi a Lisbona
Infine, ma non c’è bisogno che insista, non c’è niente di meglio che farsi coccolare dalla pioggia e approfittarne per concedersi una merenda a base di dolci portoghesi, che a mio parere stanno sul podio dei migliori mai assaggiati nel mondo. E in questo caso mi sento di darvi qualche consiglio ricevuto da local e testato personalmente. Luoghi in cui potete accomodarvi e godervi l’esperienza mentre la pioggia scende:
Pastelaria Santo Antonio, ha diverse sedi ma una sola sostanza: ha vinto più volte il titolo come miglior pastel de nata del Portogallo. Ma non fermatevi a quello con l’assaggio.
Confeitaria Nacional, è parte della storia della città e anche solo per i suoi interni vale la visita. E già che siete, non lo volete assaggiare un dolce?
Pastéis de Belém, il più conosciuto e ambito ma se siete nella zona di Belém è sicuramente una tappa da includere se non ci capitate nelle ore di punta. I pastéis fiore all’occhiello, ma ci sono altri dolci interessanti da scoprire. Nota di merito anche per il caffè.
La resa alla pioggia è decisamente più dolce con un pastel de nata.
Se senti che Lisbona potrebbe essere il luogo giusto da attraversare
in questo momento della tua vita, scrivimi e costruiamo insieme il viaggio che ti assomiglia.



