Io non lo so cosa pensassi esattamente dei miei quarant’anni.
Non ho mai dato troppo peso all’età.
Eppure, una cosa la pensavo: non sarei stata sola.
Con tutti gli alti e bassi, sentimentali, emotivi e pure ormonali, in fondo ci credevo che a un certo punto sarebbe successo.
Un incontro. Una storia. Un progetto condiviso.
Azzarderei dire… un amore.
Ho anche pensato di averlo trovato a un certo punto, un punto abbastanza avanti nella mia maturità sentimentale da farmi dire che non stavo sbagliando stavolta.
Big mistake, big. Huge.
(So che riconoscete la cit.)
Che sia sempre benedetta la terapia e la mia cocciuta volontà di prendermi cura di me, dopotutto.
E così, a quarant’anni, mi sono ritrovata con: un cuore convalescente, un lavoro che non mi rappresentava più e una nuova strada da prendere.
Nella teoria la pagina bianca è una figata, come la vita da single.
Libertà. Indipendenza. Scelta.
C’è chi cerca ancora di convincermi che è il meglio.
Ma davvero vuoi convincere me, che ci vivo da una vita?
Il punto non è la vita da single – che sa essere splendida –
ma le aspettative che ti porti dietro.
I sogni che coltivi con cura, anche se non li dici a voce alta.
L’intimità che manca.
La reciprocità.
Qualcuno che si chiede come stai. Che ascolta davvero, che ti guarda. E viceversa.
Reciprocità, appunto.
Non ho mai pensato che l’indipendenza fosse un’alternativa all’amore.
Indipendenza è sentirsi bene con se stessi e scegliere di condividere un pezzo di strada con qualcuno che possa renderla ancora migliore.
Dove ero rimasta?
Ah sì. Quindi sono arrivata a 40 anni e mezzo nel frattempo.
Le idee iniziano a diventare visioni. E le visioni, direzioni.
So dove voglio andare. So cosa voglio fare. E, finalmente, lo vedo molto più nitido.
E dirò una cosa in totale onestà: non avrei mai voluto vivere tutto questo da sola.
Non perché non ne sia capace, lo sono eccome.
Sto per trasferirmi. Un altro paese, un’altra lingua, tutto nuovo.
Sì, ci saranno momenti difficili ma me la caverò. Come sempre.
Il punto è questo.
Qui non mi sento più. Da un po’ di tempo, ormai.
Mi sta stretta la fretta costante, la superficialità nei rapporti, il non guardarsi negli occhi, la chiusura, l’individualismo.
Tutto questo mi tocca in punti così dolorosi da farmi sentire sbagliata e troppo fragile a volte.
Però poi succede che cambi sguardo verso altri luoghi. Ti senti vista. Accolta.
E allora non è qualcosa dentro di te, è il luogo che non ti appartiene più.
E quella voce dentro ora chiede ascolto.
Fa paura. Tantissima.
Ce la farò?
E se non va bene?
E se resto sola?
Non ho le risposte.
So solo che stavolta ho scelto me.
Sarà faticoso.
Sarà intenso.
Ma non vedo altre strade, se non seguire quello che si muove dentro.
Non è una solitudine vuota.
È così piena che trabocca.
L’emozione parla con la paura e alla fine la tiene a bada.
Mi muovo per costruire una nuova vita che mi assomigli.
Per fare della mia passione un lavoro.
Per raccontare che sì, si può cambiare.
Anche a quarant’anni.
Anche da sola.



Bellissimo … Brava la mia almainviaggio
Cara Paola…grazie di cuore!Ti abbraccio
E noi saremo qui a supportarti sempre!
Devo confidarti che anche io ho una visione della vita, presumo, come la vedi tu… Potessi tornare indietro probabilmente sarei un uomo di mondo, ma non è detto che in futuro possa accadere…
Ho viaggiato/viaggio quando posso da solo e capisco perfettamente le tue sensazioni ed emozioni….
Un abbraccio
Mai dire mai, davvero la vita è così imprevedibile a volte!
Mi fa piacere sapere che condividiamo una certa visione della vita e che alcune sensazioni sono così simili, mi fa sentire molto più connessa.
Grazie davvero! Un abbraccio
Alla grande !
Vai !!!
Grazie Sara!ti abbraccio
Io tifo per te!
Linda, grazie davvero, ti sento!!ti abbraccio
Ho sempre apprezzato il tuo coraggio e la sua capacità di metterti a nudo. Ti seguirò ed ascolterò, come sempre. Daje Sere
Grazie mille Stellina, hai sempre delle bellissime parole per me!ti mando un abbraccione!
Grande, ti sono vicina! 💪♥️
Sere ♥️ grazie davvero!
Un giorno un tizio mi disse: “non sei un albero. Se non ti piace dove stai, cambia!”.
Anche se quel tizio era un’idiota (per tanti altri motivi), quelle sue parole hanno riecheggiato nella mia testa finché… gli esiti li conosci già!
Non sarà facile, sarà tutta in salita… ma solo dalla salita puoi vedere il panorama.
¡Adelante!
Che meraviglia Ale!! terrò queste due frasi ben fisse nella mia mente in questo periodo, sono preziose! grazie mille, un abbraccio
I feel you♥️
♥️
Sei di esempio per tante!
Arianna ♥️ grazie
Bellissima testimonianza a cuore aperto! Mi ci ritrovo in molte cose che hai detto! Ti auguro un buon viaggio!
Grazie di cuore Francesca ♥️ e grazie per essere passata, un abbraccio
Questo scritto mi ha emozionata, tantissimo! Anche se abbiamo una situazione diversa, mi sono ritrovata in un certo tuo sentire.
Hai usato le parole in un modo così vero e potente da creare una gran empatia, facendole mie pur avendo un vissuto diverso…Ti seguivo già su Instagram, ma qui credo tu riesca a raccontarti al top!
Buon viaggio dell’anima
Grazie di cuore Silvia, per le tue parole che fanno bene all’anima e per essere approdata qui. Un abbraccio!